PROVE SCLEROMETRICHE: METODOLOGIA DI INDAGINE
Una delle tecniche più diffuse per stimare la resistenza a compressione del calcestruzzo è la prova di durezza superficiale effettuata con lo sclerometro noto anche come Schmidt Hammer.
I valori di indice di rimbalzo restituiti dallo sclerometro forniscono, tramite opportune curve di taratura, un’indicazione qualitativa della resistenza del calcestruzzo.
CARATTERISTICHE delle PROVE SCLEROMETRICHE
- Prova non distruttiva.
- Indagine molto veloce ed economica.
- E’ utile per la valutazione dell’omogeneità del materiale.
- La prova indaga solo la superficie dell’elemento in esame.
- Si ottiene soltanto una stima della resistenza a compressione, essendo influenzata da molti parametri, come ad esempio la finitura superficiale, l’invecchiamento del cls (indurimento superficiale per carbonatazione), piccole disomogeneità locali, contenuto di umidità, stato di sollecitazione.
- Questo tipo di prova, tuttavia, può migliorare la sua affidabilità e fornire buone indicazioni sulla qualità della superficie del calcestruzzo nel caso in cui venga utilizzata in combinazione con altri metodi
Applicazioni
Valutazione dell’indice di durezza superficiale locale della muratura o del calcestruzzo
Individuazione di eventuali zone degradate o caratterizzate da calcestruzzo di scarsa qualità
Valutazione dell’omogeneità del getto di calcestruzzo in strutture in cemento armato
Strumentazione
SCLEROMETRO
Normativa di riferimento
UNI EN 12504-2 Prove sul calcestruzzo nelle strutture – Prove non distruttive – Determinazione dell’indice sclerometrico